Eleonora Bottaro: malata di leucemia, i genitori rifiutano le cure e muore

I suoi genitori avevano rifiutato le cure tradizionali e seguivano un metodo di cure alternative secondo le convinzioni dell’ex medico tedesco Ryke Geerd Hamer.

Si è spenta Eleonora Bottaro, la ragazza di 18 anni di Bagnoli a cui i genitori avevano negato le cure tradizionali per la leucemia, di cui era affetta. La ragazza era figlia di Lino Bottaro, fotografo e giornalista padovano e, purtroppo, ancora minorenne. I suoi genitori avevano rifiutato di sottoporla alla chemio e seguivano un metodo di cure alternative secondo le convinzioni dell’ex medico tedesco Ryke Geerd Hamer, la cui Nuova Medicina Germanica ha suscitato molto clamore, balzando agli onori della cronaca, per la morte di numerosi “adepti” (LEGGI ANCHE: METODO HAMER CONTRO I TUMORI: PAZIENTE MORTA E MEDICO SOTTO INCHIESTA. I PRINCIPI DELLA ‘CURA’).

Eleonora, studentessa dell’istituto agrario, era stata colpita dalla malattia all’inizio dell’anno. Era stata ricoverata e i genitori avevano firmato le dimissioni dall’ospedale della figlia, all’epoca minorenne. L’Usl aveva segnalato il caso al Tribunale dei minori, che aveva decretato la decadenza della patria potestà genitoriale, affidando la giovane alla tutela di un medico. La famiglia non si era arresa, opponendosi alla decisione dei giudici e aveva proseguito sulla strada alternativa delle cure: una terapia a base di cortisone e, nelle ultime settimane, di dosi di vitamina C, terapia che si basava sull’idea che la leucemia le fosse venuta a causa di un trauma subito tre anni prima; la ragazza aveva perso il fratello, stroncato da un malore all’età di 22 anni mentre era in vacanza.

La ragazza dopo aver combattuto per un anno è morta. La famiglia ha fatto sapere: «È stata un’esperienza molto dura e triste» commenta l’avvocato Balduin, che li segue «Continuavano a darci degli assassini. Non abbiamo fatto altro che ricordare che ci deve essere una libertà di cura». Il legale padovano ha dovuto tutelare marito e moglie di fronte al tribunale dei Minori, dove sono state presentate anche centinaia di firme di compaesani (compreso il sindaco di Bagnoli) che certificavano la serietà della famiglia.

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Photo Credits: Twitter

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