A Benevento un grave episodio di malasanità: una donna malata di tumore viene mandata dallo psicanalista per curare l’ansia.
Guai in vista per l’ospedale Rummo di Benevento: a procurarglieli un grave episodio di malasanità. Tutto è cominciato quando una donna di 60 anni si è recata presso la struttura per eseguire alcuni esami. Così, un’ecografia ha mostrato una patologia benigna. Era il luglio 2016 e i medici consigliarono alla paziente di ripetere l’ecografia a distanza di 6 mesi, poi lo stesso per altre due volte. La paziente però non accennava a stare meglio ma, al contrario, lamentava dolori sempre più forti alla colonna vertebrale.
A quel punto un ortopedico decise di riscriverle delle infiltrazioni locali, fermandosi ai risultati delle ecografie senza voler indagare oltre né richiedere indagini diagnostiche più approfondite. Fu l’ortopedico stesso ad effettuare quelle infiltrazioni sulla paziente, la quale accusò dolori sempre più insopportabili. La donna, in preda alla disperazione, un giorno decise di recarsi al pronto soccorso dove le furono prescritti degli antibiotici e dato il consiglio che rappresentò la classica goccia che fa traboccare il vaso: avrebbe fatto bene a rivolgersi al Servizio Psichiatrico poiché stava esagerando la propria malattia. Probabilmente si trattava solamente di stress o di un piccolo esaurimento.
Il figlio della donna accettò il consiglio e accompagnò la mamma dallo psichiatra. Quest’ultimo, per la prima volta dopo quasi 2 anni, chiese se fosse mai stata effettuata una risonanza magnetica. Ricevendo una risposta negativa, lo psichiatra consigliò di percorrere questa strada per eliminare qualsiasi dubbio. La risonanza evidenziò finalmente il terribile male che affliggeva la donna: un tumore alla mammella con metastasi ossea. Così, mentre la diretta interessata ha cominciato alcuni cicli di fisioterapia (con la speranza che il tempo perso non le sia letale), la sua famiglia ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica ai danni dell’ospedale. Non si tratta della prima accusa al servizio sanitario pubblico nel Sannio e questa volta, viste le prove esaustive fornite, probabilmente potranno essere specificare le responsabilità di ciascuno.
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