Salute

Aglio e fluoro, un’accoppiata anti cancro. Merito di alcune molecole

Aglio e fluoro hanno dimostrato di essere utili nella lotta al cancro: merito di alcune molecole che posseggono un ottimo potenziale terapeutico.

L’aglio è un ingrediente molto comune ma alcune persone non riescono proprio a sopportarne il forte odore e soprattutto il sapore che resta nella bocca molto a lungo. Questo in effetti è uno dei motivi per i quali solitamente si tende a non inserirlo nelle proprie ricette: i vicini ed eventuali fidanzati potrebbero avere qualcosa da ridire. Superato questo ostacolo, tuttavia, i motivi per consumare l’aglio non mancano di certo. Oltre alle proprietà nutritive e detox, infatti, all’aglio va riconosciuto un ottimo potenziale terapeutico. A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Molecules e coordinato dal professor Eric Block dell’Università di Albany.

In realtà accenni alla questione si trovano persino nei manoscritti di medicina indiana risalenti a oltre 5000 anni fa. Da sempre all’aglio viene infatti attribuita la capacità di potenziare forza e resistenza, mentre in tempo di guerra permetteva di evitare la cancrena. Gli studiosi moderni hanno aggiunto un importante tassello: l’aglio stimola il metabolismo e svolge un’azione preventiva nei confronti del tumore, in particolar modo di quelli causati dalle nitrosa mine. Queste sono sostanze che abbondano nella flora intestinale a causa dell’eccessiva assunzione di cibi con conservanti.

Unire l’aglio al fluoro, uno degli elementi della tavola periodica in assoluto più reattivi, significa ottenere un ottimo rimedio naturale anti-cancro. L’aglio si è dimostrato capace di contrastare l’insorgenza di alcuni tipi di tumore, in primis quello al colon. Utili allo scopo anche le sue virtù antibatteriche, indispensabili quando sopraggiunge l’antibiotico-resistenza. Tornando alla sopracitata ricerca, l’accoppiata aglio-fluoro è stata in grado di migliorare l’attività biologica del corpo. Non a caso molti farmaci contengono atomi di fluoro, tra cui alcuni inibitori di pompa protonica come il Lansoprazolo. Se non è questo un motivo per superare i limiti imposti dall’alito pesante…

LEGGI ANCHE: ESISTE IL GENE THOR: PUÒ AGGREDIRE IL TUMORE E DISTRUGGERLO

Photo credits Pinterest

Raffaella Mazzei

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