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Slime per bambini cancerogeno: qual è stato ritirato dal mercato

Un tipo di slime per bambini si è rivelato cancerogeno: qual è stato ritirato dal mercato e come comportarsi per non correre alcun pericolo.

Lo slime è un gioco per bambini molto comune. Il Ministero della salute ha però disposto il ritiro dal commercio per un particolare tipo rivelatosi pericoloso per la salute in quanto ritenuto tossico. A comunicarlo è stato lo stesso dicastero, attraverso una segnalazione pubblicata sul sito in data 13 giugno 2018. La sostanza in questione si chiama Barrel-o-slim oppure Every oppure Noise putty (la foto in alto mostra le 3 varianti immesse sul mercato) e viene prodotta in Cina dall’azienda di settore Every S.r.l. Il rischio è stato catalogato come chimico /cancerogeno e tutti gli acquirenti sono stati messi in allerta. Il provvedimento infatti non coinvolge un lotto in particolare: l’accusa riguarda tutti i pezzi messi in commercio.

Nello slime di Every s.r.l., infatti, è stata riscontrata la presenza di boro e cromo VI (due elementi chimici della tavola periodica che, a seconda della quantità ingerita, possono rivelarsi tossici. I composti del cromo diventano nocivi anche se respirati in quanto provocano irritazione sulla pelle o nelle mucose, fino ad arrivare nei casi più gravi a spasmi dei bronchi, edema della laringe e polmonite chimica) superiore ai limiti previsti. La comunicazione, oltre a specificare cause e conseguenze scaturite da una composizione che contraddice le normative vigenti in tema di giocattoli per bambini, spiega come devono comportarsi i consumatori per evitare problemi.

Le confezioni non devono assolutamente finire nelle mani dei bambini ma è ovvio che non dev’essere il consumatore a rimetterci del danaro. È per questo che le spese per il ritiro e la distruzione della gelatina – caratterizzata da cattivo odore – saranno a carico delle ditte interessate. Per i barattoli già acquistati il ministero della Salute ha previsto che “si provveda al richiamo avvisando inoltre i consumatori sul grave rischio connesso all’uso mediante cartellonistica o altri metodi ritenuti efficaci”. Inutile dire che i responsabili della commercializzazione e della distribuzione sul territorio italiano sono stati prontamente denunciati.

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Photo credits Facebook

Raffaella Mazzei

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Raffaella Mazzei

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