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Mangia ostriche crude e muore: individuata subito la causa

Un uomo di 71 anni è morto subito dopo aver mangiato delle ostriche, ovviamente crude: colpa di un virus che le aveva contaminate, chiamato Vibrio vulnificus.

Un’ostrica si è rivelata fatale per un uomo di 71 anni, morto dopo aver consumato qualche semplice mollusco. Il fatto è accaduto a Sarasota, in Florida, lo scorso 10 luglio. La vittima aveva mangiato le ostriche crude ma in un primo momento non aveva avvertito alcun disturbo: nessun particolare senso di nausea, nessun sapore diverso dal solito, nessun dolore di stomaco né crampi addominali o episodi di dissenteria da notare. Insomma, non c’era stato alcun evidente campanello d’allarme a testimoniare che qualcosa di grave si stesse davvero facendo largo nel suo apparato digerente. Dopo circa 48 ore, però, è accaduto l’irreparabile: l’uomo è morto nel giro di pochi agonizzanti momenti.

Il Dipartimento della Salute dello Stato della Florida è riuscito immediatamente a capire la causa del decesso: tutta colpa di un batterio, chiamato Vibrio vulnificus, comunemente soprannominato ‘mangia-carne’ per la sua capacità di causare gravi infezioni o lesioni alla pelle. In altre parole questo nemico silenzioso aveva cominciato a scavare dallinterno e il settantunenne non era riuscito a cogliere alcun segnale. Solitamente i sintomi di una simile infezione sono febbre, diarrea e vomito, che purtroppo rappresentano fenomeni talmente comuni da poter essere facilmente scambiati per un’indigestione o per un semplice malanno.

Solamente in alcuni casi può rivelarsi necessario il ricovero in una struttura ospedaliera per ricevere cure adeguate. Nei pazienti più gravi si possono riscontrare infezioni del sangue e lesioni cutanee, mentre la morte sopraggiunge nel 15-30 per cento dei casi. Non che l’infezione da Vibrio vulnificus sia comune: il sopracitato dipartimento della Salute della Florida ha specificato che si tratta di episodi rari che tendono a manifestarsi soprattutto in estate, più o meno da maggio a ottobre, quando l’acqua del mare raggiunge temperature più alte.

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Raffaella Mazzei

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Raffaella Mazzei

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