Covid-19+e+genetica%3A+il+nuovo+studio+fa+il+punto+della+situazione
velvetbodyit
/2021/07/19/covid-19-e-genetica-il-nuovo-studio-fa-il-punto-della-situazione/amp/
Salute

Covid-19 e genetica: il nuovo studio fa il punto della situazione

Ogni ricerca scientifica sembra aggiungere un tassello mancante al complicato puzzle del Covid-19. Il ruolo della vaccinazione è indiscusso e indiscutibile, ma i ricercatori si concentrano anche nello studio dei sintomi e del decorso della malattia in cui la genetica potrebbe giocare un ruolo fondamentale.

Un nuovo studio spiega in che modo la genetica influisce sul decorso del Covid-19

Molte ricerche scientifiche continuano a studiare il ruolo della genetica nel decorso del Covid-19. La gravità e la durata dei sintomi, infatti, potrebbero essere legate anche al fattore genetico oltre che ai fattori come età, sesso, situazione di patologie pregresse, ecc… Già mesi fa una ricerca italiana pubblicata su iScience aveva rilevato che la gravità del Coronavirus è legata a cinque mutazioni genetiche. Un nuovo studio, il più estensivo condotto finora, è riuscito a confrontare i dati forniti da oltre 46 ricerche. Si tratta di un lavoro pubblicato su Nature e portato avanti dagli esperti della Covid-19 Host Genetics Initiative. I ricercatori hanno concentrato il loro studio sul genoma di oltre 100mila persone positive all’infezione. Ne è emerso che esistono almeno dieci varianti genetiche che presentano “forti associazioni statistiche con la probabilità individuale di sviluppare Covid-19 e di soffrire i sintomi più gravi della malattia”.

I geni da monitorare per combattere il virus

Secondo quello che emerge dallo studio, una delle famiglie di geni antivirali da monitorare è la cosiddetta Oas. La ricerca, infatti, si sta concentrando sulla creazione di nuovi farmaci che possano aumentare i livelli di Oas1 in modo da colpire una debolezza genetica del virus. Gli studiosi hanno identificato un’altra variante in prossimità di un gene utile a codificare una porzione di un recettore cellulare per gli interferoni. Per questo motivo si è già sperimentato l’uso di un interferone per combattere i sintomi gravi del Covid-19. Lo studio è ancora in una fase relativamente giovane, ma gli sforzi si sono congiunti per capire in che modo le varianti genetiche e la gravità della malattia possano influenzare il decorso dell’infezione stessa.

LEGGI ANCHE: Variante Delta, l’efficacia di AstraZeneca e Pfizer in quattro studi recenti

Roberta Gerboni

Published by
Roberta Gerboni

Recent Posts

Carbonara, la pasta più amata dagli italiani: la ricetta | Ingredienti e procedimento

Tra i tanti tipi di pasta più amati dagli italiani c'è sicuramente la carbonara che…

% giorni fa

Zighinì, l’Eritrea a tavola: carne, contorni e injera | Ingredienti e procedimento

Oggi per la sezione "ricette dal mondo" vogliamo fornirvi indicazioni per un piatto davvero molto…

% giorni fa

Personal Trainer, ecco perché è consigliabile farsi seguire da un professionista

Vuoi allenarti? Vuoi tornare in forma? Potresti decidere di prendere un personal trainer e sono…

% giorni fa

Saloni Idola al servizio del cliente, un viaggio nell’evoluzione della piega

I Saloni Idola ci dimostrano che non tutti i parrucchieri sono uguali, soprattutto per quanto…

% giorni fa

Camminare aiuta a volersi maggiormente bene, le parole di Alessia Cella

Camminare è uno dei rimedi assoluti per la nostra salute, tutti dovremmo trovare tempo per…

% giorni fa

Plumcake al biscotto, come prepararlo per svuotare la credenza dai prodotti in scadenza

La cucina deve essere portata a ridurre gli sprechi e spesso con vari prodotti in…

% giorni fa