In inglese si chiama Night Eating Disorder (NES) in italiano semplicemente abbuffata notturna ed è una vera a propria patologia. Come molti disturbi alimentari colpisce soprattutto le donne, prese da un’irrefrenabile voglia di mangiare durante la notte, tanto da svuotare completamente il frigorifero, mangiando dolce e salato contemporaneamente. Questa sindrome è molto spesso sottovalutata, anche perché non è facile capire se una persona ne soffre: chi si alimenta in maniera compulsiva lo fa nascondendosi e durante la giornata ha abitudini alimentari normali, a parte una diminuzione dell’appetito. Solitamente si tratta di persone insoddisfatte della propria vita lavorativa e di coppia, con poche relazioni sociali.
CHERATOCONO: PARTE LA SPERIMENTAZIONE DI UNA NUOVA CURA
Vari studi hanno confermato una correlazione tra abbuffate notturne e depressione: chi mangia di notte si sente in colpa, si vergogna e si ritrova anche con un ritmo ormonale modificato; tutte queste sensazioni provocano un aumento della tristezza che, in un pericoloso circolo vizioso, costringe la persona a mangiare ancora di più per cercare di colmare la disperazione. Ai danni psicologici si aggiungono poi quelli fisici: durante la notte il corpo e gli organi hanno bisogno di riposo, mangiare invece costringe il fegato e l’intestino ad avviare processi digestivi, favorendo stress e aumentando l’accumulo di grassi. Quasi tutte le persone affette da questo disturbo tendono ad ingrassare e, in alcuni casi, a diventare obese.
Come guarire? Per prima cosa è importante riconoscere di avere un problema e non vergognarsi di ammetterlo e di chiedere aiuto. Molti studi hanno individuato l’importanza della terapia psicologica di gruppo, che permette un confronto con altre persone e aiuta a guarire dalla sensazione di profonda vergogna, tanto più che a volte è più facile parlare di questi problemi con estranei piuttosto che con amici e famigliari. Ci si può aiutare poi con una terapia farmacologica, prescritta da uno psichiatra, che consiglerà antidepressivi e benzodiazepine per sedare l’ansia e favorire il riposo notturno. In caso si obesità è bene consultare un dietologo, che aiuterà il paziente a tornare ad un peso normale.
Photo by Facebook
Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro di piatti di plastica importati dalla Turchia…
Scopri la classifica Altroconsumo 2026 dei supermercati Milano prezzi: Iperal primo, Tigros secondo, Esselunga in…
A Modena Nerd 2026, KFC ha offerto pollo fritto gratis a vita in cambio di…
Una scheda palestra per principianti strutturata con frequenza settimanale, esercizi fondamentali e progressione sicura per…
Scopri come scegliere le taglie pannolini in base al peso e all'età del bambino, riconoscere…
Scopri cosa succede ai muscoli addominali con l'allenamento quotidiano. La scienza rivela frequenza ottimale, rischi…