Categories: Salute

Fuoco di Sant’Antonio: sintomi e cura del dolore

Il fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster) è una patologia che interessa la pelle e si manifesta con pustole simili a quelle delle varicella che compaiono soprattutto sul torace e schiena, raramente su viso, gambe e mani; in corrispondenza dell’esantema si avverte un dolore intenso, proprio come se si stesse andando a fuoco. In Italia colpisce circa 350 mila persone all’anno e talvolta il dolore è così forte da impedire al malato di svolgere qualsiasi attività.

TEMPO DI RAFFREDDORE: ECCO LE CURE PER STARE MEGLIO

Le persone che soffrono di herpes zoster sono solitamente immunodepresse e comunque persone con un sistema immunitario indebolito, in maggioranza anziani, ma questo virus può colpire anche chi è sottoposto ad un forte stress o ha l’influenza: il virus infatti vive nel nostro organismo e si scatena quando si verifica un abbassamento delle difese immunitarie. Il virus si trasmette per via aerea ed è altamente contagioso ma è bene fare una precisazione: chi sta vicino al malato si ammalerà di varicella, se non l’ha mai avuta, perché il ceppo virale delle due patologie è lo stesso ma la malattia esantematica è sempre precedente all’herpes zoster. Dopo aver avuto la varicella non la si può sviluppare una seconda volta ma si può soffrire di fuoco di Sant’Antonio.

Dopo tre settimane solitamente si inizia a stare meglio, il dolore si attenua e l’esantema sparisce per non tornare più; solo in rari casi si soffre di fuoco di Sant’Antonio più volte nella vita. Le cure sono varie e comprendono unguenti e lozioni, garze sterili per proteggere la pelle, antistaminici e antidolorifici per calmare il fastidio.Esistono poi dei farmaci antivirali che, se presi tempestivamente, possono ridurre i tempi dell’infezione e velocizzare la guarigione impedendo la cronicizzazione della malattia.

Photo by Facebook

Redazione

Bellezza, dieta, fitness, chirurgia e ricette: tutto questo è Velvet Body! Vi diamo consigli e suggerimenti per il benessere interiore ed esteriore.

Published by
Redazione

Recent Posts

Richiami alimentari: ocratossina nei fichi bio Noberasco e cosa significa per la salute

Il richiamo fichi ocratossina riguarda i fichi bio Noberasco del 30 luglio 2026. Scopri cos'è…

% giorni fa

Foraging sicuro: come riconoscere e raccogliere erbe spontanee senza rischi

Scopri come raccogliere erbe spontanee in sicurezza: riconoscere specie commestibili, evitare tossiche e contaminazioni batteriche…

% giorni fa

Sfide social con peperoncini ultra-piccanti: cosa dice l’ANSES sui rischi reali

Le sfide virali con peperoncini ultra-piccanti causano intossicazioni reali. L'ANSES avverte sui rischi della capsaicina…

% giorni fa

Integratori miracolosi sotto accusa: lo IAP blocca Plastikdren e lo spot Uliveto

Gli integratori ingannevoli tornano sotto accusa nel 2026. Lo IAP blocca Plastikdren e lo spot…

% giorni fa

Richiami alimentari luglio 2026: E. coli nel caciocavallo e ocratossina nei fichi bio

Due allerte dal Ministero della Salute a luglio 2026: 60 lotti di caciocavallo con E.…

% giorni fa

Pane scongelato: si può ricongelare? Risposte basate su sicurezza alimentare e conservazione

Scopri se il pane scongelato si può ricongelare in sicurezza. Analisi scientifica dei rischi batterici,…

% giorni fa