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Pulizie casalinghe e gas tossici: come proteggersi dal rischio

Ammoniaca, candeggina e acido acetico. Tre sostanze presenti nei prodotti che tutti usano abitualmente per la pulizia delle proprie abitazioni, ma che in realtà insieme formano un cocktail ad alto rischio. Che la candeggina potesse essere un pericolo per i più piccoli è ormai noto, ma mescolata ad altri detersivi o altre sostanze può diventare gravemente nociva. La “colpa” è dell’ipoclorito di sodio che, unito ad ammoniaca, ad alcuni acidi come quello acetico o al perossido di idrogeno, ossia l’acqua ossigenata, può formare un leggero gas tossico. Se inalato in piccole dosi non ha effetti, ma alla lunga può provocare un’intossicazione.

Il rischio è sotto il naso di chiunque ed è molto più comunque di quanto si possa pensare perché sono tutte sostanze contenute nei prodotti più comuni per pulire casa: spray per i vetri, detersivi per piatti, prodotti per pulire il wc, il forno oppure, l’aceto. Incappare in questo problema può essere semplice: ad esempio mentre si pulisce lo specchio del bagno con lo spray per i vetri, un po’ di gocce cadono sul lavandino, quindi ci si passa la candeggina. E il gioco è fatto. Oppure ancora per pulire la lavatrice e igienizzarla si può utilizzare bicarbonato alla candeggina all’aceto. Magari non sapendolo, si decide di mescolare tutto e si finisce per versare nel cestello aceto e candeggina, con il risultato di sprigionare il pericoloso gas di cloro. Ma anche, più banalmente, cade per terra l’aceto e poi ci si passa sopra la candeggina per pulire.

Questi sono solo alcuni esempi, ma ce ne sono molti altri e stare attenti non è così semplice. Ecco perché è utile sapere anche quali possono essere i primi sintomi dell’intossicazione. Per quanto riguarda la clorammine: tosse, mancanza di respiro, dolore al petto, nausea, lacrimazione, irritazione al naso alla gola e agli occhi. L’esposizione a gas di cloro, anche a livelli bassi, irrita le mucose (occhi, gola e naso), causando tosse e problemi respiratori, bruciore agli occhi e conseguente lacrimazione. Nel caso si inali per un tempo maggiore può perfino causare dolore al petto, difficoltà respiratorie più gravi, vomito, polmonite e versamento di liquido nei polmoni. Tra l’altro il cloro può essere assorbito attraverso la pelle, con conseguente dolore, infiammazione, gonfiore e vesciche, mentre l’acido cloridrico causa anche ustioni alla pelle, occhi, naso, gola, bocca e polmoni. Quindi, pulire va bene, ci mancherebbe, ma fare attenzione a non mischiare i prodotti può farvi evitare fastidiosi problemi di salute.

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