Il filler regala al viso un profondo ringiovanimento e proprio per questo è molto utilizzato. Ma attenzione: affidarsi a studi non sufficientemente professionali sottopone il cliente a pericoli importanti.
Tra gli interventi di chirurgia estetica, il filler viso conquista ogni anno più consensi. Il motivo è semplice: si tratta di un trattamento che non necessita di lunghe degenze, ha prezzi contenuti e un effetto piuttosto naturale. Gli esperti del settore, tuttavia, sottolineano l’importanza di affidarsi a veri studi professionali piuttosto che puntare al risparmio. Molte proposte low cost, infatti, finiscono col convincere una vasta platea pur esponendo i pazienti ad una serie di problematiche non trascurabili.
Un recente workshop tenutosi presso il Dipartimento di Scienze cliniche sperimentali dell’Università degli Studi di Brescia ha voluto sottolineare i rischi di un filler fatto male e tutte le componenti da tenere in considerazione prima di un trattamento iniettivo: la conoscenza dell’anatomia, delle tecniche chirurgiche, delle possibili complicanze che possono insorgere, dei vari tipi di pelle e dei differenti gradi di invecchiamento cutaneo. Ne è derivato un decalogo da tener presente per non correre alcun rischio, stilato dalla dott.ssa Elisabetta Sorbellini (dermatologa presso lo Studio Rinaldi di Milano e membro dell’International Hair Research Foundation IHRF):
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