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Richiami alimentari in catena: salame CLAI e tonno IN’s Mercato sotto accusa

Quando si fa la spesa al supermercato o al discount, raramente si pensa che un prodotto sullo scaffale possa essere oggetto di un avviso di ritiro. Eppure i richiami alimentari sono uno strumento fondamentale di tutela della salute pubblica, e nell’ottobre 2026 due segnalazioni hanno interessato prodotti presenti in catene molto frequentate dagli italiani: il salame emiliano filzetta CLAI venduto da Penny Market e i filetti di tonno surgelati a marchio Selezione Più di IN’s Mercato. Capire cosa sta succedendo, come riconoscere il prodotto interessato e cosa fare se lo si ha in casa è più semplice di quanto sembri — e questa guida è qui per accompagnarti passo dopo passo.

Cosa sono i richiami alimentari e perché esistono

Un richiamo alimentare è una procedura formale con cui un produttore, un distributore o un’autorità competente dispone il ritiro di un alimento dal mercato perché rappresenta un rischio — reale o potenziale — per la salute dei consumatori. In Italia la sorveglianza è coordinata dal Ministero della Salute, che pubblica gli avvisi sul proprio portale ufficiale, e si inserisce nel sistema europeo di allerta rapida RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed).

I motivi di un richiamo possono essere molteplici: contaminazione microbiologica, presenza di allergeni non dichiarati in etichetta, corpi estranei, superamento dei limiti di legge per determinate sostanze. Non tutti i richiami indicano un pericolo immediato e grave, ma tutti meritano attenzione, perché la segnalazione nasce sempre da un’anomalia riscontrata durante i controlli di qualità interni o da ispezioni esterne.

È importante ricordare che l’emissione di un avviso di ritiro è spesso un segnale di un sistema che funziona: le aziende e le autorità intercettano il problema prima che si verifichino danni diffusi. Detto questo, è fondamentale che anche i consumatori facciano la loro parte, verificando i prodotti acquistati e seguendo le indicazioni fornite.

Il richiamo dei filetti di tonno surgelati IN’s Mercato: il problema dell’istamina

Il primo caso riguarda i filetti di tonno surgelati a marchio Selezione Più, venduti presso i punti vendita IN’s Mercato. Il motivo del richiamo è il superamento dei limiti di legge per l’istamina, una sostanza che si forma naturalmente nei pesci — in particolare nelle specie come il tonno, il pesce spada e lo sgombro — quando questi vengono conservati in modo non ottimale o subiscono interruzioni della catena del freddo.

→ Leggi anche: Richiami alimentari: listeria, salmonella e istamina nei prodotti della grande distribuzione

Il lotto interessato è il numero 14714720726, nella confezione da 250 grammi. Se hai acquistato questo prodotto di recente, controlla il numero di lotto riportato sulla confezione prima di consumarlo.

Ma cos’è esattamente l’istamina e perché preoccupa? Si tratta di un’ammina biogena che si accumula nella carne del pesce quando i batteri presenti iniziano a degradare l’amminoacido istidina. A differenza di molti contaminanti, l’istamina non viene eliminata dalla cottura: anche scaldare o cuocere il pesce non abbatte i livelli già presenti. I sintomi di un’intossicazione da istamina — tecnicamente chiamata sindrome sgombroide — possono comparire entro pochi minuti o qualche ora dal consumo e includono arrossamento del viso, prurito, mal di testa, nausea e, nei casi più severi, difficoltà respiratorie. Di solito si risolvono in poche ore, ma nelle persone più sensibili o con determinate condizioni di salute possono richiedere attenzione medica.

Per approfondire come funziona il sistema europeo di allerta e consultare gli avvisi ufficiali, puoi fare riferimento al portale del Ministero della Salute dedicato alla sicurezza alimentare.

Il richiamo del salame emiliano filzetta CLAI da Penny Market

Il secondo avviso di ottobre 2026 riguarda il salame emiliano filzetta prodotto da CLAI, distribuito nei punti vendita Penny Market. L’azienda ha attivato in autonomia le proprie procedure di richiamo del prodotto, segnale che i controlli interni hanno rilevato un’anomalia che ha reso necessario il ritiro dal commercio.

Il lotto coinvolto è il numero 26794838. Se hai acquistato questo salame di recente presso un Penny Market, verifica il numero di lotto sull’etichetta o sulla confezione prima di consumarlo.

→ Leggi anche: Richiami alimentari: Listeria nel vitello tonnato e nei salumi, Salmonella nella tahina egiziana

Le fonti disponibili confermano l’attivazione del richiamo da parte di CLAI, ma non specificano nel dettaglio la natura dell’anomalia riscontrata. È buona norma, in questi casi, non consumare il prodotto e seguire le indicazioni ufficiali dell’azienda o del punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione.

Come leggere un avviso di richiamo: i punti chiave da controllare

Quando si viene a conoscenza di un richiamo alimentare — attraverso i canali ufficiali, i social media dell’azienda o la comunicazione in negozio — è utile sapere esattamente cosa cercare. Ecco gli elementi fondamentali di un avviso di ritiro:

  • Nome del prodotto e marchio: identifica con precisione l’alimento interessato, evitando confusione con varianti simili non coinvolte nel richiamo.
  • Numero di lotto: è la chiave di tutto. Il lotto (spesso indicato con “L” seguito da una serie di cifre) identifica una specifica produzione. Solo i prodotti con quel numero esatto sono soggetti al ritiro.
  • Data di scadenza o TMC: alcuni avvisi indicano anche la data di scadenza o il termine minimo di conservazione del lotto interessato, per facilitare il riconoscimento.
  • Motivo del richiamo: capire la causa aiuta a valutare il livello di rischio e a riconoscere eventuali sintomi in caso di consumo già avvenuto.
  • Cosa fare: l’avviso indica sempre se il prodotto va restituito al punto vendita, smaltito, o se è previsto un rimborso.

Cosa fare se hai già acquistato o consumato il prodotto

Se trovi in casa uno dei prodotti richiamati con il lotto indicato, la procedura è semplice:

  • Non consumarlo, anche se sembra integro e non presenta anomalie visibili o olfattive. I rischi microbiologici e chimici come l’istamina non sono sempre percepibili ai sensi.
  • Riportalo al punto vendita dove è stato acquistato: la quasi totalità dei supermercati e discount rimborsa il prodotto richiamato senza necessità di scontrino, proprio perché la priorità è ritirarlo dalla circolazione.
  • Se hai già consumato il prodotto e presenti sintomi — nel caso del tonno, arrossamento, prurito, mal di testa, nausea nelle ore successive — contatta il tuo medico o il pronto soccorso, soprattutto se i sintomi sono intensi o persistenti.
  • Per il salame, in assenza di indicazioni specifiche sulla natura del rischio, vale lo stesso principio: se hai consumato il prodotto del lotto indicato e avverti malesseri insoliti, rivolgiti a un professionista sanitario.

Come restare aggiornati sui richiami alimentari in Italia

I richiami alimentari vengono pubblicati regolarmente sul portale del Ministero della Salute, nella sezione dedicata alla sicurezza alimentare. Molte aziende comunicano i ritiri anche attraverso i propri canali social e il sito ufficiale. Alcuni consigli pratici per non farsi cogliere impreparati:

  • Controlla periodicamente il portale ministeriale, soprattutto se acquisti frequentemente prodotti confezionati o surgelati.
  • Conserva le confezioni dei prodotti — almeno fino al consumo — per poter verificare rapidamente il numero di lotto in caso di avviso.
  • Segui i profili social ufficiali dei supermercati dove fai la spesa: molte catene pubblicano gli avvisi di ritiro in modo tempestivo.
  • Se gestisci una famiglia con bambini, anziani o persone con sistema immunitario compromesso, presta ancora più attenzione: queste categorie sono più vulnerabili agli effetti di contaminanti alimentari.

I richiami alimentari non devono generare panico, ma meritano attenzione informata. Avere qualche strumento in più per leggere un avviso, riconoscere il prodotto interessato e sapere come comportarsi trasforma un momento di incertezza in un gesto concreto di cura per sé e per chi si ama. E se hai dubbi sulla tua salute dopo aver consumato un prodotto richiamato, il consiglio di un medico è sempre la scelta più saggia.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Redazione Velvet

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