La chiamano tailoring anesthesia ed è l’anestesia personalizzata, modellata come fosse un abito disegnato su misura per il paziente e per i suoi bisogni specifici. I nuovi device per il monitoraggio anestesiologico e nuove soluzioni farmacologiche, sempre più complete e affidabili, sono arrivate a garantire anche ai pazienti cardiopatici, pneumopatici e diabetici alti standard di sicurezza sotto i ferri.
I recenti sviluppi della tecnica anestetica si sono contraddistinti per la crescente attenzione in fase di risveglio e di anelgesia post-operatoria, per prevenire e curare il dolore che si presenta dopo la chirurgia. Sono stati i grandi progressi nella tecnica e nella farmacologia perioperatoria a rendere possibili interventi chirurgici sempre più delicati e complessi.
Nonostante oggi, rispetto al passato, sia possibile gestire con maggiore tranquillità l’intero iter chirurgico, sono sempre tanti i dubbi circa le possibili complicanze – soprattutto per persone “fragili” come bambini, anziani o con problemi cardiocircolatori – che attanagliano la mente del paziente e dei suoi familiari prima di un intervento con anestesia generale.
C’è chi chiede rassicurazioni perché teme di non risvegliarsi, o di andare incontro ad una reazione allergica causata dall’anestetico; chi invece è più spaventato dalla possibilità di rimanere pienamente cosciente durante l’operazione ma impossibilitato a comunicare con l’equipe perché paralizzato dall’effetto dei farmaci.
Ecco alcune risposte alle domande più frequenti sull’anestesia generale.
Foto da europapress.es
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